Arianna Graneri Architetto

Cose da sapere per iniziare a ristrutturare

Cose da sapere per iniziare a ristrutturare Stai pensando di ristrutturare ma non sai da dove iniziare? Questa guida fa al caso tuo! Prima di iniziare una ristrutturazione è importante comprendere a cosa si sta andando incontro. No, non è una minaccia ma un consiglio preciso per evitare il più possibile i classici errori che nasceranno ad un certo punto, ergo meglio prevenire che curare. Per prima cosa è necessario darsi del tempo, non sono una grande amante della fretta e penso che maggiormente quando si prendono decisioni sulla casa sia fondamentale prendersi il giusto tempo e spazio per immaginarla e pensarla. No alla fretta Una cosa molto utile potrebbe essere quella di tenersi un blocco appunti per annotarsi tutto ciò che si nota entrando in una casa nuova, tutti gli spunti che si possono prendere da chi vive già quello spazio e di come è stato sfruttato, allo stesso modo farsi un elenco di cose a cui non si può rinunciare nella propria casa dei sogni e cosa invece si vuole evitare; questo processo è molto utile e liberatorio, in questo modo si arriva a delle scelte più ponderate e ragionate nel tempo, evitando di scegliere solo per la moda del momento. Il tener traccia consente anche di riguardare gli appunti dopo anni e di ragionarci una seconda volta, magari escludendo alcuni punti che con il passare degli anni diventano meno importanti e viceversa consente di aggiungere, migliorare, avere più chiarezza. In questo modo si evita di visitare gli showroom con la fretta e senza sapere cosa cercare, il discorso vale per la casa ma per molte altre cose che spesso ci troviamo ad acquistare senza una reale necessità o bisogno, ma dettate più che altro dall’impulso. La ristrutturazione è come un viaggio Secondo punto fondamentale è quello di affidarsi a dei professionisti del mestiere che ti sappiano accompagnare nel processo, che reggano il timone quando lo stress sarà alto e ne avrai più bisogno, che ti ricordino il punto di arrivo, che ti rassicurino sui passi che mancano per realizzare il tuo sogno. La ristrutturazione è davvero un “viaggio” anche dentro noi stessi, che inizia già quando si sta immaginando la casa, che ci scava dentro e porta a farci molte domande, banalmente su come vorremmo i nostri spazi, su quali colori ci fanno stare bene. Spesso oggi abbiamo moltissime scelte ed è proprio questo il problema da superare: “scegliere”, tra le infinite possibilità scegliere è una cosa che fa paura, pensare di avere quel mobile davanti per anni, quella carta da parati forse troppo estrosa.. A volte per non sbagliare non si sceglie davvero, si va per i colori neutri, per le finiture semplici e per i toni chiari, ma si perde spesso l’opportunità di mettere un po’ di personalità anche nella propria casa; perché poi diciamoci la verità, le case degli amici di cui restiamo più stupiti spesso sono quelle anche un po’ più coraggiose, che parlano di loro, di chi sono davvero. Imprevisti e scorciatoie In ultimo è giusto sapere che gli imprevisti ci saranno, ad un certo punto arriveranno ed matematicamente impossibile evitarli. Le figure in gioco per una ristrutturazione sono tantissime e le scelte da fare altrettante, perciò è fisiologico e va considerato; si presenteranno molti bivi, i quali porteranno ad inevitabili decisioni impreviste, a volte anche al cambio di alcuni punti forti del progetto, volte a migliorare ed accogliere le necessità. Lo stress in questo tipo di attività è assicurato, perciò l’approccio deve essere il più possibile flessibile e volte al problem solving, quasi tutto può essere infatti risolto, rivisto con una buona dose di pazienza e di accettazione dell’imprevisto. Bonus edilizi 50% Questi sono solo alcuni dei consigli che mi sento di darti se stai pensando di ristrutturare la tua casa, inoltre ancora fino anno sono attivi i bonus edilizi al 50% sulla prima casa, purtroppo dal 2027 caleranno al 36% quindi se sei indeciso e sei finito su questo articolo probabilmente è un segno e devi iniziare ad informarti! Per scoprire se possiamo lavorare insieme non aspettare ancora e scrivi subito! Se sei interessato a migliorare uno spazio della tua casa e renderlo più creativa e davvero cucito su di te, scopri il servizio della progettazione.  

+projects a HORECA Expoforum 2026

+projects a HORECA Expoforum 2026 Dal 15 al 17 marzo a Torino, uno spazio di confronto tra progettazione, ospitalità e nuovi scenari per il settore Horeca Dal 15 al 17 marzo 2026, +projects sarà presente a HORECA Expoforum al Lingotto Fiere di Torino, il grande appuntamento dedicato ai professionisti del settore Horeca. Per lo studio sarà un’occasione preziosa per confrontarsi con aziende, operatori e realtà innovative in un contesto in cui progettazione, ospitalità, tecnologie e qualità dell’esperienza si incontrano. +projects nasce dalla sinergia di due architette, Arianna Graneri e Francesca Romana Pagliano, con competenze complementari in restauro conservativo, progettazione sostenibile, supervisione tecnica e controllo dei processi. Lo studio accompagna il cliente lungo tutto il percorso progettuale, dal concept alla consegna dell’opera, occupandosi di progettazione, pratiche edilizie, direzione lavori e consulenze specialistiche. Nel settore dell’hospitality questo approccio si traduce nella capacità di dare forma a spazi funzionali, sicuri e identitari, pensati per valorizzare il brand, migliorare l’esperienza delle persone e rispondere con precisione alle esigenze tecniche, normative e prestazionali. Lo studio opera sia su nuove realizzazioni sia su interventi di riqualificazione, sviluppando soluzioni su misura in cui estetica, sostenibilità e qualità esecutiva trovano un equilibrio concreto. La partecipazione a HORECA Expoforum rappresenta quindi un’opportunità per presentare un modo di progettare attento non solo all’immagine dello spazio, ma anche alla sua efficienza, durabilità e capacità di generare valore nel tempo. In un settore in continua evoluzione come quello Horeca, il progetto diventa infatti uno strumento strategico per costruire ambienti riconoscibili, performanti e coerenti con l’identità di chi li vive e li gestisce. Vi aspettiamo dal 15 al 17 marzo al Lingotto Fiere di Torino, presso lo stand di +projects, Padiglione 3 – Stand E58, per incontrarci di persona e condividere idee, visioni e nuove possibilità di progetto per il mondo Horeca. Crediti immagini: immagini della fiera e del relativo materiale promozionale courtesy of HORECA Expoforum / GL events Italia.  

Creatività e razionalità possono convivere?

Creatività e razionalità possono convivere? Viaggio a Barcellona e nelle architetture di Antoni Gaudì Dopo un recente viaggio a Barcellona, durante il quale ho potuto ammirare per la prima volta da vicino l’eredità di Gaudì e respirato nei suoi ambienti, ciò che mi porto a casa sono alcune considerazioni circa l’unicità di alcune architetture, che spazzano via i concetti di stile ed epoca e che restano sempre attuali, originali, in questo caso geniali. Quello che ho visto nella Sagrada Familia e in casa Batllo sono esempi di una genialità e di un simbolismo senza eguali, tracce che ricorrono in un vero e proprio stile, che non necessita presentazioni o riferimenti, semplicemente esiste come un timbro chiaro ed inequivocabile della firma di Gaudì. Lo stile dell’architetto è ormai universalmente definitivo come “catalano”, così pittoresco e pieno da risultare a volte ridondante, ma allo stesso modo molto riconoscibile, a volte eccessivo, ma mai stonato, né troppo ripetitivo o kitch in qualche modo. Guardando da vicino si coglie subito l’estrema cura al dettaglio, l’attenzione maniacale, il profondo senso di connessione con l’elemento natura, l’eleganza, la ricercatezza. Infine l’utilizzo di 3 al massimo 4 materiali rende il risultato davvero armonioso e in qualche modo lineare. Da questo viaggio nel suo mondo, ho avuto due intuizioni importanti riguardo il mondo dell’architettura, la concezione della casa e il pensiero odierno. Il primo pensiero che mi sento si esprimere è il concetto di creatività ed ispirazione, in questo caso portato sull’arte e l’architettura, ma che in generale è possibile ricondurre a molti altri ambiti. Che cos’è la creatività oggi? Che cosa significa dare soluzioni creative? Come si può ritornare a quel concetto di creatività che si basava su schemi molto razionali, ma che poi esplorava, cambiava, si trasformava, cresceva? Ad esempio tornando a Gaudì le sue opere di basavano su una modularità maniacale, il suo metodo si fondava infatti su schemi rigidi, simmetrici, regolari, il risultato appare quindi armonioso, in qualche modo rassicurante, ordinato, ma nello stesso tempo esplode di creatività, esplora le forme curve, taglie e ricuce, crea dinamismo. Il risultato è percepito in maniera inconscia dal nostro occhio, ma si trasforma e si plasma sotto forma di sensazioni di calma, pace, in quest’atmosfera così onirica e magica che si respira anche all’interno di quella che è chiamata la “casa delle ossa”, per la rappresentazione di teschi e ossa delle vittime del drago. L’ispirazione per l’architetto arriva dal mondo animale, realizza enormi tartarughe come base delle sue colonne, che lo ispirano a creare una grande foresta alberata. Con questa descrizione potrebbe sembrare che tutto l’insieme risulti confusionario, che risulti extra, kitch, ma in realtà tutto si sposa alla perfezione e anzi crea un racconto vero e proprio che ti accompagna in un’esperienza e non più solo in una visita. La riflessione che arriva a questo punto in modo naturale è la differenza di ciò che viene oggi proposto: troviamo infatti schemi normativi estremamente stringenti, poca flessibilità, costruzioni tutte uguali; mentre ciò di cui ha bisogno l’uomo per star bene nella propria città sono opere del genere, della flessibilità, di colori diversi che il solito bianco ghiaccio e grigio topo, della sorpresa data da uno spazio diverso, da uno schema non visto. Abbiamo perso questa visione? Abbiamo perso la voglia di esplorare? Il secondo punto è la risoluzione di problemi complessi in modo del tutto innovativo e diverso, attraverso molta sperimentazione e ricerca. Gaudì infatti aveva la capacità di condensare soluzioni tecnologiche altamente funzionali con l’estetica, nulla era però concepito come mero strumento stilistico, bensì con un forte e marcato valore funzionale. Ad esempio in Casa Batllo la ventilazione venne ricavata sulle pareti come una serie di tagli inclinati, la cui forma strizza l’occhio al mondo marino e alle branchie dei pesci. Questa capacità di trasformare ciò che è utile in qualcosa di anche bello esteticamente è davvero complicato, soprattutto in un settore che ha sempre più burocrazia, più regolamentazione, maggiori vincoli di varia natura, qualcosa che però purtroppo uccide la creatività e ci rende schiavi della soluzione più semplice. Se sei interessato a migliorare uno spazio della tua casa e renderlo più creativa e davvero cucito su di te, scopri il servizio della progettazione.